Festival dell’Ospitalità in Valsamoggia – Intervista a Valerio Betti

Conosciamo i protagonisti della tappa in Valsamoggia del Festival Dell’Ospitalità che si terrà il 25 Maggio a Monteveglio negli spazi di Cob2.

Valerio Betti, consulente di Allenamente e co founder di COB e “OGGI: La casa dell’innovazione”, si racconta e ci parla dei progetti lanciati per valorizzare e rendere all’avanguardia il territorio della Valsamoggia.

Valerio Betti Festival Ospitalità

Chi sei?

Un essere umano, chiamato dai suoi genitori Valerio e oggi ho 33 anni.

Di cosa ti occupi?

Mi occupo di consulenza manageriale e commerciale con Allenamente  e di  innovazione sociale con COB le due realtà che ho fondato.

Cosa volevi fare da piccolo e un sogno nel cassetto che non hai ancora realizzato

Da piccolo avevo solo un sogno: giocare a calcio e farlo in una squadra, il Bologna FC 1909. Di sogni ancora non realizzati ce ne sono tantissimi piccoli e grandi e sono ciò che mi motiva ogni giorno. 

Ti senti un innovatore? Se sì, perché?

Mi sento una persona che crea contesti nuovi e cambia situazioni esistenti. Mi piace cambiare le cose, trasformarle per fare in modo che più persone possibili posso trarne beneficio e creare impatto positivo sulla società.

Cosa dicono gli altri di te?

A me dicono che sono irascibile, mi scaldo con poco, passionale ma anche che so ascoltare, che trasmetto sicurezza e positività.

Una cosa che ti piace da impazzire e una che non sopporti

Bologna, amo la città di  Bologna. Camminare sotto i portici, le strade,i palazzi, i colli, le osterie, l’atmosfera che si respira.

Faccio fatica a sopportare che si lamenta su tutto e in continuazione, chi vede sempre il bicchiere mezzo vuoto, chi vede del marcio ovunque, chi si sente in diritto di insultare tutto e tutti senza conoscere.

A che ora vai a dormire e qual è l’ultima cosa che fai prima di addormentarti?

Non ho un orario preciso, indicativamente dalle 23,30 in poi, dipende. Prima di addormentarmi metto la sveglia e poi leggo uno dei 6/7 libri che ho sul comodino.

Di cosa hai paura?

A volte di non essere capace di superare i miei limiti

Cosa non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo?

Qualsiasi cosa che va contro i miei ideali e valori

#humaninnovation: cosa significa secondo te innovazione umana?

 Significa crescita personale, miglioramento costante e superamento dei limiti che ci auto-imponiamo. E’ attraverso la crescita personale che diventano possibili le scoperte e le innovazioni.

Invita a prendere un caffè un personaggio (vivo, morto, famoso, sconosciuto) che è per te fonte di ispirazione professionale: chi è, perchè, e cosa gli diresti?

Inviterei l’ex premier Matteo Renzi per conoscelro di persona e per capire davvero se come dicono in tanti non ascolta e se davvero non lo facesse gli darei una bella bacchettata. Mi piacerebbe raccontargli un po’ di cose su come vedo il futuro del nostro paese (ma qui non posso dirle perché altrimenti legge e non viene più a prendere il caffè)

Cosa significa per te accoglienza?

L’accoglienza è un’apertura: ciò che così viene raccolto o ricevuto viene fatto entrare – in una casa, in un gruppo, in sé stessi. Accogliere vuol dire mettersi in gioco, e in questo esprime una sfumatura ulteriore rispetto al supremo buon costume dell’ospitalità – che appunto può essere anche solo un buon costume. Chi accoglie rende partecipe di qualcosa di proprio, si offre, si spalanca verso l’altro diventando un tutt’uno con lui. (la definizione non è mia ma è quella in cui mi ritrovo maggiormente)

Parlaci di COB e del progetto di OGGI: La casa dell’innovazione

Cob è un progetto di riuso di piccoli spazi che da luoghi inutilizzati o in perdita di valore diventino spazi di lavoro piacevoli e stimolanti per liberi professionisti, creativi, start-up e piccole aziende. Grazie alla creazione di questi ambienti dinamici, creativi e flessibili nascono nuove idee e collaborazioni all’interno degli spazi ma anche le aziende esterne possono attingere da COB competenze e servizi innovativi.

La casa dell’innovazione è un progetto nato a Settembre 2015 dall’incontro tra COB, l’associazione Fablab Valsamoggia, l’amministrazione comunale e grazie al sostegno di Philip Morris International. Nello specifico, il secondo piano dell’ex Comune di Monteveglio liberatosi a seguito della fusione istituzionale di Valsamoggia è stato recuperato per creare un officina per giovani innovatori dotata di uno spazio di coworking e un fablab. E’ il primo progetto di questo tipo nato in una area rurale.

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