PAUSA CAFFÈ – FLAVIO AZOLINI

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Oggi ci prendiamo un caffé con uno dei nostri vicini di casa a Monteveglio del FabLab Valsamoggia. Partiamo con Flavio Azolini, aspirante astronauta, aspirante attore, ma comunque sempre molto con i piedi per terra!

Chi sei?

Flavio.

Di cosa ti occupi?

Di vivere.

Da quanto fai parte di Cob/Fablab e come ci sei arrivato?

Sono uno dei fondatori del FabLab.

Cosa volevi fare da piccolo e un sogno nel cassetto che non hai ancora realizzato.

Da piccolo volevo fare l’astronauta, poi per un motivo o per l’altro me ne sono dimenticato. Da allora i sogni non li chiudo più nei cassetti.

Ti senti un innovatore?

Se cresci leggendo Asimov e guardando Star Trek. E’ impossibile non rendersi conto che c’è ancora tantissimo da fare.

Che ricadute ha la vostra attività sul territorio?

Siamo come la goccia che scava nella roccia. L’alfabetizzazione scientifico/tecnologica è ancora all’inizio ma sarà parte integrante della formazione di base di tutta la collettività.

Cosa dicono gli altri di te?

Di recente mi hanno definito una macchina d’assalto, assalto lento, ma pur sempre assalto.

Una cosa che ti piace da impazzire e una che non sopporti.

Mi piace da impazzire quella sensazione di entusiasmo ed eccitazione che si prova quando arriva una nuova idea. Non sopporto il pessimismo e la rassegnazione.

A che ora vai a dormire e qual è l’ultima cosa che fai prima di addormentarti.

Quasi mai prima di mezzanotte. Mi lavo i denti.

Di cosa hai paura?

Di perdermi cose importanti.

Cosa non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo?

Mai dire mai.

Se tutto il mondo fosse un coworking, dove sarebbe la tua “scrivania ideale”?

Sulla luna.

#humaninnovation: cosa significa secondo te innovazione umana?

Un’invenzione o una scoperta è innovativa se apporta un progresso sociale. In caso contrario è regresso.

Invita a prendere un caffè un personaggio (vivo, morto, famoso, sconosciuto) che è per te fonte di ispirazione professionale: chi è, perchè, e cosa gli diresti?

Se avessi una macchina del tempo andrei volentieri a pranzo a casa di Pellegrino Artusi. Amante della cucina, innovatore e uomo di grande visione e realismo, certamente molto aveva capito della vita. Cit: [Due sono le funzioni principali della vita: la nutrizione e la propagazione della specie…]

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