Pausa Caffé con Francesca Nepoti

francesca_nepoti

Oggi facciamo un piccolo break con Francesca Nepoti, un vero e proprio uragano. Dove passa lei nascono progetti, corsi, incontri sempre pieni di entusiasmo e di energia. E’ una forza della natura, un vento fresco in Valsamoggia!

Chi sei?

Mi chiamo Francesca Nepoti, ho 21 anni e tanta voglia di fare

Di cosa ti occupi?

Principalmente studio marketing internazionale, ma lavoro anche per “Il filo d’Arianna”, un’associazione culturale di promozione sociale che opera sul territorio della Valsamoggia. All’interno dell’associazione mi occupo di progetti europei nel campo del sociale, in pratica parlo tanto inglese, leggo, faccio ricerche e conosco tante persone! Nel tempo libero sviluppo progetti come VALgo e, guardo Serie TV, tante Serie TV!

Da quanto fai parte di Cob e come ci sei arrivato/a?

Sono entrata in Cob la prima volta con la Consulta giovani della Valsamoggia, circa un anno fa!! da lì ho trovato terreno fertile per tanti progetti, qualsiasi mi balenasse in mente, quindi oggi Il filo d’Arianna usa Cob come base per i suoi corsi, ma abbiamo soprattutto conosciuto tante persone che ci hanno aiutato con la consulta, con VALgo e con i piccoli progetti che ci sono venuti in mente nel tempo

Cosa volevi fare da piccola e un sogno nel cassetto che non hai ancora realizzato:

Da piccola volevo fare il ministro dell’istruzione, basta come ambizione?  Un sogno che non ho ancora realizzato partecipare all’ apertura una scuola di formazione non formale, ho sofferto tanto con l’insegnamento che mi è stato imposto e credo che i ragazzi si meritino di meglio, insomma: se non posso essere ministro dell’istruzione cambierò le cose nel mio piccolo!

Ti senti un innovatore?

Diciamo che cerco di esserlo il più possibile, non sta a me decidere se ci sto riuscendo!

Che ricadute ha la vostra attività sul territorio?

Nell’ultimo semestre undici ragazzi della Valsamoggia hanno viaggiato gratuitamente in giro per l’Europa, scoprendo culture diverse dalla loro ed imparando a convivere, per i prossimi sei mesi abbiamo altrettanti scambi in progetto, ma non è solo questo: con i nostri corsi proviamo a dare alle persone un’alternativa a guardare la tv la sera: i nostri corsi spingono a conoscere qualcosa e qualcuno di nuovo piuttosto che chiudersi in uno stato catatonico televisivamente indotto!

Cosa dicono gli altri di te?

Che rompo le palle! Si può dire in un blog? E hanno ragione, rompo fino a quando non ottengo ciò che voglio, però di solito funziona!

Una cosa che ti piace da impazzire e una che non sopporti:

Mi piacciono da morire le serate d’estate, quelle in cui non serve fare nulla, ci si trova all’aperto e si sta in compagnia, se va bene con una chitarra in mano! Non sopporto, invece, l’arroganza di chi sa tutto, è stato ovunque e non ha nulla da imparare, tuttologi statemi alla larga, io voglio sbagliare senza il vostro sguardo di sufficienza puntato contro!!

A che ora vai a dormire e qual è l’ultima cosa che fai prima di addormentarti?

Tardi, troppo tardi ma le sere sono molto produttive per me! Di solito per addormentarmi guardo qualcosa su Netflix, ultimamente si tratta soprattutto di serie, se volete un consiglio mi sono piaciute tantissimo Game of Thrones, Orange is the New Black, ma anche Fresh Meat e Sherlock, tutto però rigorosamente in lingua originale!

Di cosa hai paura?

Di non riuscire a cambiare nulla! La staticità è la cosa che mi spaventa di più

Cosa non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo?

Non rinuncerei mai al caffè della mattina, nemmeno se mi facessero diventare ricca alla Richie Rich, è questione di priorità!!

Se tutto il mondo fosse un coworking, dove sarebbe la tua “scrivania ideale”?

Migrerei tanto!! Rimarrei a Bologna, che amo follemente, da marzo a Ottobre, per poi seguire il sole e il caldo da qualche altra parte, il freddo non fa per me!!

#humaninnovation: cosa significa secondo te innovazione umana?

Spesso l’innovazione in generale è collegata alla tecnologia, alla velocità, ad essere impeccabili, mai impreparati e sempre pronti a partire, a fare, a lavorare. Queste sono concezioni vecchie, che non fanno bene ai lavoratori ma nemmeno in generale alle persone, innovazione umana dovrebbe essere invece concedere agli altri il lusso di sbagliare, senza la paura dei riscontri negativi; che siano studenti, lavoratori o amici dobbiamo tutti stancarci di essere invincibili e perfetti! Innoviamo e facciamo vedere quanto siamo Umani.

Invita a prendere un caffè un personaggio (vivo, morto, famoso, sconosciuto) che è per te fonte di ispirazione professionale: chi è, perchè, e cosa gli diresti?

Michele Salvemini AKA Caparezza, scelgo te! Caparezza cominciò nel 1995 come Mikimix, componendo brani melodici, partecipando a Sanremo giovani ma nel 1998 si chiuse nel suo garage per 2 anni a comporre brani e a trasformarsi in Caparezza, con un nuovo genere che non tutti appoggiavano, l’hip hop era certo meno gradito dei brani neomelodici che aveva scritto. Ma non finisce qui. Caparezza è noto per aver criticato locali notturni e programmi tv che usavano le sue canzoni come colonna sonora di balli allegri, insomma di lui stimo il non aver cercato il successo per come gli altri lo intendono ma come realizzazione del suo desiderio intrinseco di comunicare a modo suo e senza scendere a compromessi!

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *