DOCUMENTARI KM ZERO – GIORGIO AFFANNI

Cominciamo a conoscere gli artisti che incontreremo nella nostra rassegna Documentari Km Zero – Rassegna Cinematografica.
 
Oggi è il turno di Giorgio Affanni che ha girato, insieme ad Andrea Grasselli, “Il vortice fuori” (Casa di produzione Oṃ Video)
 
“Il film parla del viaggio di conoscenza di un uomo solo ma non solitario e mostra come un uomo può vivere in modo ricco la sua vita senza i fronzoli della vita moderna, come un percorso di illuminazione può procedere lentamente ispirato degli esempi quotidiani della natura.”

 

Chi sei?

Giorgio Affanni

Di cosa ti occupi?

Realizzo documentari, cortometraggi e video commerciali.

Cosa volevi fare da piccolo e un sogno nel cassetto che non hai ancora realizzato

Volevo fare l’archeologo e l’ho fatto: ho lavorato per circa 12 anni in Siria, fino alla guerra civile che sta dilaniando un paese bellissimo e un popolo ricco di cultura, che mi ha sempre dimostrato un’accoglienza fuori dal comune.

Vorrei girare un documentario che mi porti nei 5 continenti e ho già un’idea nel cassetto per farlo.

Cosa dicono gli altri di te?

Che sono pignolo.

Una cosa che ti piace da impazzire e una che non sopporti

Viaggiare e preparare la valigia.

 A che ora vai a dormire e qual è l’ultima cosa che fai prima di addormentarti?

Non prestissimo, la notte è un momento di libertà alla fine di una giornata e prima di quella successiva. Prima di addormentarmi lavoro, perdo del tempo in rete, leggo, di solito un libro o degli articoli di approfondimento.

Di cosa hai paura?

Dell’ignoranza, è una forza estremamente potente e incontrollabile.

Cosa non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo?

Farmi dire cosa devo pensare.

#humaninnovation: cosa significa secondo te innovazione umana?

Trovare le soluzioni giuste per il momento giusto, purché siano dotate di una lunga prospettiva per gli uomini che ci seguiranno.

Invita a prendere un caffè un personaggio (vivo, morto, famoso, sconosciuto) che è per te fonte di ispirazione professionale: chi è, perché, e cosa gli diresti?

Werner Herzog, perché lo ammiro per la sua determinazione; gli direi grazie per le tante ispirazioni e per avuto il coraggio di tracciare la sua strada a modo suo, mostrando che si può fare.

Ora passiamo alla Rassegna: parlaci del tuo lavoro.

Il Vortice Fuori è un film che racconta una storia di una persona normale, se non per il suo coraggio, che compie un percorso di conoscenza e di autodeterminazione. Il messaggio è che chiunque può prendere le redini della propria vita, informarsi, sperimentare uno stile di vita non banale e seguire la propria strada e la propria intelligenza.

Hai un posto in cui ti rifugi per far nascere le tue idee?

Non c’è un posto speciale, basta un momento della vita in cui ci sono le persone giuste: gli stimoli esterni per me sono molto importanti, per questo trovo stimolante lavorare in coppia con Andrea o con altri colleghi. Reputo molto importante costruire una squadra giusta per ogni progetto e il confronto con i suoi membri sia in preparazione sia sul set.

GUARDA IL TRAILER DE “IL VORTICE FUORI”

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