Pausa caffè con Francesca Rispoli di MondoLiberOnline

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Altra settimana, altro cobber da conoscere meglio grazie alla nostra rubrica Pausa Caffè.
Oggi è la volta di Francesca Rispoli che si occupa di giornalismo ed editoria per MondoLiberOnline.
Francesca a Cob Saragozza è approdata da poco e in queste righe ci racconta qualche curiosità su di lei incluso il fatto che non sopporta una cosa di cui tutti vanno matti. Cosa? Fermatevi un attimo con noi e lo scoprirete!

1. Chi sei?
Francesca

2. Soprannome
frenka frenka.

3. Di cosa ti occupi?
Giornalismo e editoria.

4. Da quanto lavori a Cob e come ci sei arrivata?
Da poco più di un mese. Ci sono arrivata tramite diverse ricerche sul web.

5. Cosa volevi fare da piccolo? Un sogno nel cassetto che non hai ancora realizzato?
Da piccola volevo fare il magistrato. Ad oggi il sogno ancora non realizzato è la pubblicazione di un libro tutto mio.

6. Ti senti un innovatore?
Non molto. Sono piuttosto un giovane moderna d’altri tempi

7. Cosa dicono gli altri di te?
Non lo so…non l’ho mai chiesto a qualcuno.

8. Una cosa che ti piace da impazzire e una che non sopporti.
La risata di mia figlia Lucrezia. E non sopporto la cioccolata

9. A che ora vai a dormire? Qual è l’ultima cosa che fai prima di addormentarti?
Mezzanotte circa. Accendo una piccola luce, non mi piace il buio

10.  Una persona che stimi e una che detesti.
Stimo il Papa e non detesto nessuno.

11.  Di cosa hai paura?
Di non riuscire a prendermi cura di mia figlia fino a quando ne avrà bisogno.

12.  Cosa non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo?
Abbandonare un animale.

13.  Se tutto il mondo fosse un coworking, dove sarebbe la tua “scrivania ideale”?
All’interno di Disneyland Paris

14.  #humaninnovation: cosa significa secondo te innovazione umana?
Crescita personale per ogni essere vivente.

15.  Invita a prendere un caffè un personaggio (vivo, morto, famoso, sconosciuto) che è per te fonte di ispirazione professionale: chi è, perchè, e cosa gli diresti?
Inviterei madre Teresa di Calcutta. Le stringerei semplicemente la mano.

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