Pausa caffè con Brunella di Mesh Hub

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Anche se ogni giorno tutti noi umani che viviamo gli spazi di COB sembriamo impegnati a innovare il mondo, cerchiamo di non dimenticare mai di prenderci un po’ di tempo per condividere tra di noi cioè che facciamo (che spesso è sovrapponibile con ciò che siamo) magari davanti a una tazza di caffè o di the.

Abbiamo quindi pensato di aprire anche a tutti voi questo momento di condivisione, dando vita a una piccola rubrica settimanale nella quale andremo a conoscere più da vicino i nostri cobbers, con i loro sogni nel cassetto, i loro progetti, le loro idee a proposito di innovazione umana, socialedigitale. Una pausa caffè virtuale, insieme a tutti coloro che rendono il nostro spazio quel luogo di scambio, connessione e contantaminazione reciproca che cresce ogni giorno insieme a chi lo vive.

Oggi cominciamo da Brunella, l’idealista, passionale e sognatrice anima femminile di Mesh Hub. Vi sedete al tavolo con noi?

Chi sei?
Brunella Ghiggi

Soprannome?
Solo diminutivi del mio nome, ma nessun soprannome.

Di cosa ti occupi?
Marketing e promozione all’interno di Mesh Hub, associazione con finalità di promozione di artisti emergenti sul fronte culturale.
Lavoro con i miei due soci: mio fratello Dario Ghiggi e Davide Fisciano

Da quanto lavori a Cob e come ci sei arrivato/a?
Lavoriamo qui da 2 anni e ci siamo arrivati tramite una piattaforma che raggruppa i coworking cittadini. Siamo venuti a vederlo e ci è piaciuto: l’ambiente è confortevole, le attività fra i vari cobbers sono in linea con quello di cui ci occupiamo e qui abbiamo visto la possibilità di poter stringere relazioni che andassero al di là della condivisione di uno spazio.

Cosa volevi fare da piccolo e un sogno nel cassetto che non hai ancora realizzato?
Sono laureata in Scienze per la Pace quindi il mio principale obiettivo è quello di vincere il Nobel e ancora non ci sono riuscita.. ;)
Per il resto, di sogni ancora chiusi nel cassetto ne ho più o meno tremila e sono tutti piuttosto comuni.

Ti senti un innovatore?
Si perché quotidianamente, nel nostro lavoro, cerchiamo di trovare strade nuove o reinterpretare quelle già conosciute in base alle nostre idee e obiettivi.

Cosa dicono gli altri di te?
Beh, questo dovresti chiederlo agli altri! ;) L’unica cosa di cui sono certa è che mi dipingono come una troppo precisa e pignola.

Una cosa che ti piace da impazzire e una che non sopporti.
Non sopporto l’avarizia. Amo, invece, il lungomare di Napoli.

A che ora vai a dormire e qual è l’ultima cosa che fai prima di addormentarti?
Circa a mezzanotte. Cosa faccio? Guardo tante serie tv!

Una persona che stimi e una che detesti
Stimo sicuramente mio fratello. Detesto invece molti politici attuali, Grillo in testa.

Di cosa hai paura?
Di fallire.

Cosa non faresti nemmeno per tutto l’oro del mondo?
Vendermi rinunciando a quelli che sono i miei principi morali e personali.

Se tutto il mondo fosse un coworking, dove sarebbe la tua “scrivania ideale”?
Sicuramente vicino ad una finestra, con lo sguardo sempre rivolto a ciò che accade all’esterno.

#humaninnovation: cosa significa secondo te innovazione umana?
È tutto ciò che riguarda le attività che mettono l’uomo al centro di processi culturali, sociali ed economici. L’uomo non inteso come mezzo, ma come fine.

Invita a prendere un caffè un personaggio (vivo, morto, famoso, sconosciuto) che è per te fonte di ispirazione professionale: chi è, perchè, e cosa gli diresti?
Bono Vox perché da piccola ho sempre ammirato il suo modo di coniugare la passione per la musica con la moralità che ogni personaggio pubblico secondo me deve avere. A lui ho dedicato anche la mia tesi di laurea. Cosa gli direi? Gli chiederei cosa l’ha ispirato da sempre e come ha fatto ad affrontare anche situazioni inimmaginabili (come parlare con i diversi Presidenti nel mondo!) in modo così rilassato.

 

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