Cobusiness story

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C’era una volta un coworking. Anzi, c’erano una volta molti coworking: questi luoghi speciali dove le persone hanno iniziato a lavorare insieme, dividendosi le spese di affitto e utenze, anche se facevano lavori diversi. Come studi associati, ma meno studi e più associati: competenze diverse, professionalità diverse, anche necessità diverse. Ma tutti freelance e tutti in cerca di un luogo che non fosse meno “casa” e più “ufficio”, meno “bar con free wifi” e più “sala riunioni”. Senza però rinunciare alla creatività e alla flessibilità che solo il lavoro autonomo è capace di dare. Insomma, rivoluzione coworking, da qualche anno a questa parte, questo lo sappiamo. Ma qui a COB vogliamo di più, sempre.

Vogliamo più CO e più WORKING talmente di più che “working” non basta, e così è diventato COBUSINESS. Lavorare insieme non solo nello stesso luogo, non solo pagando la stessa bolletta della luce e incontrandosi davanti alla stessa macchinetta del caffè. Lavorare insieme, ovvero, LAVORARE INSIEME. Passarsi contatti e lavori. Coinvolgersi a vicenda, dare valore per aggiungere valore.

Eccola qui la storia del nostro cobusiness, che ha portato ai primi risultati più che concreti: per esempio, tutta l’immagine coordinata e la grafica di OGGI – La casa dell’Innovazione a Monteveglio, in Valsamoggia, dove da settembre aprirà COB2, è stata ideata e curata da Davide Fisciano,  creative designer di Mesh Hub, associazione che si occupa di comunicazione e promozione per attività culturali ed artisti e emergenti, che ha la sua sede a COB1, in Via Saragozza a Bologna.

Per esempio, da svariati mesi i founders e la responsabile comunicazione di Destinazione Umana, tutti cobbers a COB1 a Bologna, hanno pensato che fosse il caso di dare una bella rispolverata al loro inglese, e vanno a lezione da Daniela, teacher bilingue di inglese che prepara professionisti e studenti a suon di grammar rules e conversation dal suo quartier generale, sempre a COB1.

Per esempio, le idee che abbiamo lì, pronte per noi e per voi, da settembre.

E sappiate che a COB1 in Via Saragozza noi cobbers siamo tanti ma tra chi è in giro per l’Italia, per l’Europa o per il mondo, e chi da settembre si sposterà verso COB2 in Valsamoggia, di spazio ce n’è ancora! Quindi se vuoi dare un’occhiata ai nostri servizi, magari stiamo proprio aspettando te.

Per augurarvi buone vacanze rubiamo un pezzettino da un post del blog dei nostri cobbers di ViviSostenibile: che sia un augurio e un invito!

Ieri sera leggevo “Facciamoci Avanti” di Sheryl Sandberg, oggi Direttore Operativo di Facebook ma fino a qualche anno fa “Direttore Generale di unità operativa” di Google. L’autrice descrive nel libro il colloquio che ebbe con Eric Schmidt, Amministratore Delegato di Google, che al tempo era poco più di una start-up con il sogno di fornire al mondo l’accesso all’informazione.

Sheryl si presentò da Eric con un foglio di calcolo, nel quale aveva inserito tutte le opportunità lavorative che le erano state offerte al tempo, valutandone pro e contro, e tra le quali era indecisa. Infatti, sebbene il cuore la spingesse verso Google, Excel parlava chiaro: si trattava dell’offerta con il punteggio di gran lunga più basso. Senza contare che il titolo “Direttore Generale di unità operativa” suonava benissimo ma in realtà Google non aveva ancora nessuna unità operativa, e quindi non c’era proprio niente da gestire!

Eric le rispose con ciò che lei definisce il “miglior consiglio sulla carriera che abbia mai sentito”:

“Scegliendo un posto di lavoro, un solo criterio è importante: la crescita rapida. Quando le aziende crescono rapidamente, ci sono più cose da fare che persone che le fanno. Quindi, se ti offrono un posto su un razzo, non chiedere di che posto si tratti, sali e basta.”

E la convinse.

[il post completo è qui]

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